Legato a una pesante zavorra, il delfino tursìope, trovato spiaggiato a Punta Tegge giovedì scorso, da ieri pomeriggio “riposa” in un fondale di 45 metri, tra Punta Sardegna e l’isola di Spargi.  A trasportarvelo è stata, con un gommone, la locale associazione di Protezione Civile, su richiesta del Parco Nazionale dell'Arcipelago di La Maddalena. 

Il delfino, a giudicare dalla dentatura, era una giovane femmina di circa 1 metro 80. Si ritiene deceduta non per malattia, ma per essere rimasta intrappolata in una robusta rete da pesca. Il decesso, non potendo risalire in superficie per respirare, sarebbe avvenuto per asfissia. Il povero delfino presentava inoltre alcune escoriazioni che potrebbe far pensare al disperato tentativo di liberarsi dalla stretta mortale delle reti.

Come poi sia giunta nella spiaggia di La Maddalena non è dato sapersi. C’è da ritenere che chi ha salpate le reti, l’abbia “liberata”, e poi il corpo sia stato trasportato dal ponente di questi giorni, fino alla spiaggia di Punta Tegge. Sul posto, dopo la segnalazione, si era immediatamente recato personale del Parco Nazionale e personale del Comune di La Maddalena.

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